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domenica 29 dicembre 2013

Non dire al romagnolo com'è buona la piadina coi fichi caramellati

Storpiando il più famoso detto del contadino e delle pere, vi voglio proporre oggi un piatto molto gustoso per le vostre cene romagnole. Più che una ricetta vera e propria si tratta di un abbinamento di gusti e sapori da gustare con la piadina.
Il piatto è composto molto semplicemente da: piadina romagnola, formaggio e fichi caramellati.
Per quel che riguarda la piadina vi rimando alla mia ricetta, per i fichi caramellati vi rimando alla pagina di Giallo Zafferano mentre per il formaggio ci sono varie possibilità, che potrete sperimentare e provare.
In base al tipo di formaggio che sceglierete, potrete offrire il piatto in una diversa fase del pasto: mi spiego meglio.
La scelta ottimale per realizzare un piatto molto romagnolo è quello di usare lo Squacquerone di Romagna DOP. Questa combinazione ben si configura come una seconda portata agrodolce, dove il dolce dei fichi contrasta con il salato dello squacquerone e della piadina.
Se scegliete un formaggio più neutro, come la ricotta fresca, il sapore dolce dei fichi sarà predominante sulla piadina e avrete un gustoso dessert.
Infine, scegliendo un formaggio più saporito, ma senza eccedere, come ad esempio un pecorino di media stagionatura, avrete un gustoso antipasto. In questo piatto avrete una predominanza del sapore salato del pecorino insieme alla piadina che saranno leggermente smorzati dal caramello dei fichi.
Ora quindi non vi resta che scegliere il formaggio, impiattare e servire.


Piadina Romagnola con fichi caramellati fatti in casa e pecorino di San Patrignano

sabato 23 novembre 2013

Fibrella, la Simil-Piadina per Vegetariani

Tanti alimenti per vegan, vegetariani e intolleranti si stanno sempre di più diffondendo. Tra questi, non poteva mancare la piadina.
Infatti, tante aziende artigiane stanno producendo piadine senza strutto e con altri ingredienti biologici o a basso contenuto di grassi.
Ho quindi deciso di inserire tra le mie recensioni anche qualche piadina fatta con questi ingredienti.
Ci tengo a precisare che il nome "piadina" lo uso per semplicità, ma non è propriamente il loro nome, soprattutto dopo la nascita del consorzio IGP che stabilisce chiaramente le dosi e gli ingredienti per la produzione della piadina artigianale e industriale.

Si potrebbe quindi iniziare un discorso impegnativo sul nome da dare a questo prodotto, ma in questo post, chiamiamola Fibrella: così come i loro produttori le hanno nominate.
Fibrella è la "piadina" o simil tale, realizzata dalla ditta della Repubblica di San Marino, R&M, realizzata con farina di grano tenero e olio extra vergine di oliva Terra di San Marino, che ho personalmente comprato e deciso di provare per darvi il mio modesto parere.

La confezione da 400g di Fibrella
Come sempre, ho seguito le indicazioni per la preparazione: scaldare per 1-2 minuti su entrambi i lati. 
E dopo averla assaggiata senza farcitura ho scelto una farcitura da vegetariani o simil tali: formaggio a fette e melanzane.

Impressioni
Devo dire che questa Fibrella non è male, sono rimasto positivamente colpito. Forma e colore ricordano molto bene una piadina. In particolare, sembrano piadine della parte del ravennate piuttosto che della zona di San Marino e riminese. Le Fibrelle sono infatti più spesse e più piccole della classica piadina che si trova in zona. Ma questo non gioca certamente a loro svantaggio.
Dopo la cottura e la farcitura la Fibrella ha mantenuto la forma senza rompersi e spezzarsi.
Il gusto è buono e fragrante. Sicuramente meno saporita della piadina tradizionale fatta con lo strutto e quindi è necessario considerare un riempimento abbastanza sostanzioso.
Ho voluto accostarla con prodotti per vegetariani, anche se il formaggio è un po' borderline, e sono stato soddisfatto.
L'accostamento tra Fibrella, formaggio e melanzana ha reso il piatto più gustoso e saporito, ideale anche per i palati più esigenti.

Fibrella con melanzane grigliate e formaggio a fette
Per chi, per qualsiasi motivo cerca un'alternativa alla piadina tradizionale, credo che questa Fibrella debba essere tenuta in considerazione.

Buona Piadina!

giovedì 10 ottobre 2013

Un dolcetto brasiliano: Brigadeiros

Questa sera vi parlo di un prodotto che ho avuto modo di assaggiare tramite un'amica che segue la mia pagina di facebook della piadina. Si tratta sempre di un prodotto culinario, ma non ha niente a che fare con la piadina. Chiaramente dopo un ottimo pranzo di piadina, possono essere un buonissimo dessert.
Io non li conoscevo, si chiamano Brigadeiros e sono dei dolcetti brasiliani davvero buoni e gustosi.

Questi Brigadeiros sono dei bellissimi pasticcini composti artigianalmente con: burro, cacao, latte condensato e poi guarniti con granelle, zuccherini o altri topper a piacimento. Sono pasticcini privi di alcool, per questo sono pensati principalmente per i compleanni o altre feste dei bambini di tutte le età: battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, feste di laurea, ricevimenti, inaugurazioni ...

La copertura, che da colore ai dolci, possono essere tranquillamente adattati al tema della festa, quindi ora bisogna sbizzarrirsi e trovare la copertura perfetta per i vostri dolcetti.


Gli amici di Brigadeiros Bologna mi hanno inviato un campione in assaggio di queste pallette di cioccolato brasiliane, in 6 gusti diversi:

- Brigadeiro con granella di nocciola,
- Brigadeiro con granella di pistacchio,
- Brigadeiro con granella di zucchero,
- Brigadeiro con scaglie di cocco,
- Brigadeiro con codette arcobaleno
- Brigadeiro con codette di cioccolato

Mi è piaciuta molto l'idea di ricoprire i Brigadeiros con delle coperture colorate e sfiziose.
Farne una classifica è impossibile. Chiaramente l'unica differenza sta nel gusto della copertura e quindi nel gusto personale.
Bisogna assolutamente tenerli in considerazione per le prossime feste: 6 sono troppo pochi!

sabato 5 ottobre 2013

"La Piadina Romagnola Tradizionale" un libro di Graziano Pozzetto

Ciao a tutti, è da un po' che non scrivo sul Blog. Ultimamente ho pensato solo a mangiare piadine e non a scrivere.
In questa giornata di pioggia, ho deciso però di condividere con voi una piccola recensione su un libro sulla Piadina Romagnola che da un po' di tempo ho a casa.
"La Piadina Romagnola Tradizionale" è un libro scritto da Graziano Pozzetto e pubblicato da Panozzo Editore nel 2005. Qui trovate il link di La piadina romagnola tradizionale per acquistarlo.


La copertina del libro
Per chi non lo conoscesse, Graziano Pozzetto è un famoso scrittore, giornalista, gastronomo e studioso di cucina e prodotti tipici tradizionali. E' autore di vari testi a tema culinario, molti dei quali sulla cucina romagnola. Tra questi non poteva mancare un bel libro di oltre 400 pagine interamente dedicato alla Piadina Romagnola. 
Il libro, per niente noioso o ripetitivo, è introdotto da un bellissimo racconto di Tonino Guerra, uno dei poeti romagnoli più famosi e grande amante della piadina. Inoltre Piero Meldini, studioso e storico della cucina romagnola, scrive un intero capitolo dedicato alla storia della piadina.
L'autore inizia il suo viaggio nella tradizione raccogliendo una numerosa antologia di racconti e scritti sulla piadina, dal Cinquecento ad oggi.
Poi ha raccolto ed elencato le più svariate varianti e modifiche sulla ricetta tipica e tradizionale e tutti i companatici possibili che l'accompagnano, sia tradizionali che più attuali e moderni.
La piadina poi è il punto di partenza per tante varianti simili "cugine" che si possono trovare in Emilia, nelle altre regioni limitrofe ma anche più lontano.
Infine troverete le indicazioni per cucinare la piadina secondo il metodo tradizionale con le famosissime teglie Montetiffi e un commento dell'autore sulla Piadina IGP.

Questo libro non è un ricettario ne tanto meno un manuale sulla Piadina, ma è secondo me un bellissimo testo multidisciplinare su questa specialità romagnola. 
Il libro vi consente di conoscere tantissime curiosità sia sulla piadina come pietanza, ma anche come piatto della tradizione romagnola.
Troverete comunque tante idee per farcire le vostre piadine e tante indicazioni sulle diverse ricette che troverete in Romagna. Bellissime indicazioni da sperimentare per trovare la vostra ricetta della piadina.
Se, oltre che golosi di piadina, siete anche curiosi di sapere tutto sul nostro piatto più famoso, questo testo non può mancare dalla vostra libreria.

Buona Piadina.

mercoledì 31 luglio 2013

Teglia per piadine CASAVIVA life

Qualche giorno ho avuto il piacere di provare la Teglia Doppia Piastra in Pietra Lavica di CASAVIVA life di Bari. 

Il prodotto che ho testato è quello della foto dove potete vedere anche gli accessori compresi nella confezione: una paletta, un girocrepes e una paletta hamburger.



La teglia è stata realizzata intelligentemente con due facce distinte: una completamente liscia con un piccolissimo bordino per contenere le crepes e l'altra faccia con il classico fondo delle bistecchiere.
Come prima impressione la confezione si presenta benissimo. Il sacco che le contiene è resistente e offre una prima immagine dei vari prodotti dell'azienda. L'utilizzo principale indicato è per la preparazione delle crepes e quindi tra gli accessori non si trova il classico coltello/spatola per girare le piadine. Tale accessorio non sembra presente neanche nel sito, ma è una mancanza rimediabile.
Un'altra impressione molto positiva della teglia, è stata la sua leggerezza. Confrontate con le classiche teglie in ghisa, questa è decisamente più leggera e quindi comoda da utilizzare e spostare velocemente anche con una sola mano.

Per il primo utilizzo ho seguito le istruzioni riportate nel foglio illustrativo: lavare la teglia, scaldarla per qualche minuto e infine passarla con olio.
Una volta terminato il procedimento l'ho nuovamente portata in temperatura e ho provveduto a scaldarci una piadina. Per questa prima valutazione ho utilizzato una piadina precotta.




Come si vede dalle foto, la cottura è andata benissimo. La teglia non ho rilasciato odori strani, ma anzi ha esaltato il profumo della piadina man mano che si stava scaldando.
La piadina si è scaldata a regola d'arte, creando anche i classici rigonfiamenti che ho immediatamente provveduto a eliminare con una forchetta.



Una volta scaldata la piadina l'ho immediatamente farcita con prosciutto cotto, formaggio e insalata e di sotto potete vederne il risultato. 



Non vi dirò che questa è la teglia classica della piadina: le classiche sono in terracotta Montetiffi o in ghisa. Però, se siete alla ricerca di una teglia per versatile ed economica, vi consiglio caldamente di tenere in considerazione questo prodotto. In particolare, vista la possibilità di poterla sfruttare per altri piatti (crepes o bistecchiera). 
Questa teglia si può acquistare online e ricevere direttamente a casa, insieme ad una serie di accessori nel caso vogliate aumentarne le possibilità di utilizzo. 

A voi la scelta e buon appetito!





venerdì 12 luglio 2013

Piadina di Senatore Cappelli de "Il mio casale"

Oggi vi presento la recensione di una piadina biologica realizzata con il grano duro italiano Senatore Cappelli. Questa tipologia di grano è un antenato del grano duro moderno, che fu molto diffuso in Italia negli anni 30-40. Dopo la seconda guerra mondiale questo grano fu via via soppiantato da altre colture più produttive, alcune delle quali anche modificate geneticamente. Non essendo però un agronomo, vi rimando alla pagina di wikipedia per maggior informazioni sul grano Senatore Cappelli.
La piadina di Senatore Cappelli è prodotta dalla società agricola Il Mio Casale di Montecolombo (RN).
Per questa piadina, la confezione è semplice e modesta, nel classico sacchetto trasparente corredato da una chiara etichetta che riporta le informazioni sul prodotto e sul suo utilizzo.


Le indicazioni sulla cottura riportano la chiara indicazione di non usare il forno a microonde e anche di prestare attenzione a non seccare il prodotto.
Tutti gli ingredienti sono ottenuti da agricoltura biologica e inoltre non ha lo strutto, ma l'olio extra vergine d'oliva. Una piadina realizzata quindi anche per i vegetariani o per chi non vuole usare lo strutto.
La confezione contiene 5 piadine precotte che necessitano la solita cottura di pochi minuti su ambo i lati sul testo o sulla teglia o ancora in una padella antiaderente.

La farcitura
Per assaggiare il prodotto ho deciso di farcirla con formaggio a fette e prosciutto cotto. Per unire maggiormente i sapori ho posizionato il formaggio su un lato dopo averla girata in maniera che iniziasse a sciogliersi mentre l'altra parte si scaldava a sua volta.


Impressioni
La piadina si presenta molto bene, con un bel colore. L'etichetta, minimale, presenta però tutte le informazioni e indicazioni necessarie per fare un corretto uso del prodotto.
Durante la cottura, la piadina tende a fare le bolle, quindi suggerisco di utilizzare una forchetta per romperle.
Il fatto di trovare una piadina fatta con un grano antico fa molto piacere, personalmente non conoscevo questo grano ma cercando un po' sul web si trovano molte informazioni e suggerimenti per la cottura e la conservazione. Anche all'assaggio la piadina è molto buona, leggermente friabile ma morbida e fragrante.
Consiglio questa piadina ai vegetariani ma anche a chi vuole seguire uno stile di vita e di alimentazione un po' più sano.

martedì 9 luglio 2013

Piadina con Zucchine e Squacquerone

Quello che vi voglio presentare oggi non è una vera e propria ricetta, ma un abbinamento che potete realizzare per creare un antipasto sfizioso.
La composizione che vi propongo riguarda la combinazione di zucchine gratinate all'olio, squacquerone e piadina.
Per quel che riguarda la piadina la ricetta, sceglietela voi. Qui nel blog trovate la mia ricetta ma se avete la vostra, o volete usare delle piadine artiginali/industriali, non c'è problema.
Per lo squacquerone, a meno che non siate dei produttori, potete tranquillamente optare per l'acquisto di un certo quantitativo di formaggio in base alle vostre scelte.
Per quel che riguarda la preparazione delle zucchine, invece c'è un po' di lavoro da fare, ma non preoccupatevi, non è troppo impegnativo.

Preparazione delle zucchine gratinate all'olio

Per questa preparazione, non ho messo ne dosi ne quantità, perché dipende dal quantitativo che se ne vuole realizzare. Nel procedimento avrete comunque le indicazione per capire i quantitativi.

Ingredienti:
Zucchine
Olio extra vergine d'oliva 
Prezzemolo
Aglio

Procedimento:
Lavare e pulire le zucchine. Tagliatele per il lungo in fette non troppo sottili. Scaldare le fette di zucchine su una piastra per grigliare o sulla teglia delle piadine e fatele grigliare su entrambi i lati. Posizionate le fette solo quando la teglia sarà ben calda. Contemporaneamente, sminuzzate il prezzemolo e l'aglio. In una pirofila di vetro versare un dito di olio e un poco di prezzemolo e aglio tritato. Man mano che le zucchine saranno pronte adagiartele all'interno della pirofila e ricopritele nuovamente di olio, prezzemolo e aglio. Procedete così finché tutte le zucchine che avete tagliato non saranno terminate. L’ultimo strato di zucchine dovrà essere interamente ricoperto di olio con l’aggiunta di una mangiata di prezzemolo. Lasciatele raffreddare a temperatura ambiente e poi mettetele in frigorifero. Le verdure così preparate vanno servite fredde e per aumentarne il gusto si possono essere preparate anche un giorno prima.

Composizione
Per la composizione, prendete 2-3 fette di zucchine e dopo averle lasciate sgocciolare, adagiatele su un piatto arrotolandole creando una piccola composizione. 
Adagiatele vicino ad un cucchiaio da minestra di formaggio squacquerone e servitele accompagnate con la piadina calda.



Troverete un gustoso contrasto tra il sapore delicato del formaggio e quello più intenso delle zucchine con olio, aglio e prezzemolo. Inoltre, le pietanze fredde delle zucchine e dello squacquerone creeranno un piacevole contrapposizione con la piadina calda appena cotta, o appena riscaldata.



venerdì 5 luglio 2013

Piadina Sfogliata a Mano di Pasta Giacomini srl

La recensione che voglio proporvi oggi riguarda una piadina industriale realizzata da Pasta Giacomini srl di Trasanni di Urbino (PU), denominata "Piadina Sfogliata a Mano".
Il prodotto si presenta in buste confezionate in atmosfera protettiva contenti tre piadine. La busta è molto semplice: completamente trasparente con una piccola etichetta riportando tutte le informazioni sul prodotto.



Guardando l'etichetta noto che non sono riportate indicazioni sulla cottura e sulla modalità di consumazione.
Per prepararla quindi ho seguito il buon senso e l'ho cotta sulla apposita teglia per circa 1 minuto rigirandola prima da una parte e poi dall'altra.
Tornando all'etichetta e alla lista degli ingredienti mi ha stupito trovare due ingredienti un po' particolari. Fortunatamente si trovano alla fine della lista quindi la loro percentuale è irrisoria, ma il fatto che ci siano fa meditare. Il primo ingrediente riguarda il conservante E-282, anche se da una semplice ricerca sul web si evince che è un prodotto che normalmente si trova nei prodotti da forno e di panetteria industriale. L'altro ingrediente che assolutamente non mi aspettavo è il pepe. Certamente ci sono mille ricette della piadina, ma il pepe proprio non me lo aspettavo. A tal riguardo ho rimandato all'assaggio ogni commento.
Come per le altre piadine ho testato prima il prodotto semplice e poi con una adeguata farcitura.

La farcitura
Con questa piadina, soprattutto con la presenza del pepe tra gli ingredienti, ho voluto testarla con una farcitura abbastanza tradizionale e che lasciasse spazio all'impasto. La farcitura che ho scelto è stata prosciutto crudo e formaggio a fette che ho fatto leggermente sciogliere durante la cottura della piadina.




Impressioni
La prima impressione che ho avuto è stata di scetticismo, per via dei due ingredienti "inaspettati" riportati sull'etichetta della confezione. 
Una volta cotto, il prodotto si presenta sfogliato come indicato dall'etichetta, non ha la classica consistenza di una piadina tradizionale.
Inoltre la piadina ha un leggerissimo retrogusto dovuto alla presenza del pepe, che si sente molto chiaramente assaggiandola semplice, ma anche con la farcitura che ho scelto.
Infine, nonostante questa piadina alla vista si presenti molto bene, il gusto non è invece paragonabile a quella di una piadina tradizionale.

giovedì 13 giugno 2013

Piadina Regina Integrale

Ho assaggiato la Piadina Regina Integrale, fatta e offerta da Piadamania e l'ho farcita a piacimento, proprio come indicato sulla confezione!

La piadina è fatta con farina integrale di grano tenero. Come ci si può immaginare, questa piadina non ha il classico colore delle piadine fatte con la farina bianca, ma presenta un colore più scuro con i classico delle farine integrali.
Come sempre per le piadine artigianali/industriali precotte bisogna prestare la dovuta cura nel tempo di cottura, ma anche in questo caso, seguendo le indicazioni si riesce a riportare il prodotto alle condizioni ottimali per essere farcita e gustata.

Impressioni
Appena tolta dalla confezione ho avuto la sensazione di avere tra le mani un buon prodotto, pur sempre industriale, ma certamente con una buona consistenza.
Come per le altre ci sono stati dei problemi di rottura, ma forse memore delle esperienza precedenti, ho cercato di limitare al massimo la manipolazione per evitare appunto rotture accidentali.
Dopo la cottura, questa piadina ha decisamente preso una consistenza ottimale, spargendo un odore molto gradevole.
Anche assaggiandola le impressioni positive sono state confermate e il gusto della farina integrale è stato molto gradevole.

La farcitura 
Per meglio apprezzare la piadina ho deciso, come per le altre, di farcirla e in questo caso ho sperimentato una nuova combinazione: tonno, pomodori e olive nere.


La particolare farcitura unita con il sapore della piadina integrale hanno creato una combinazione molto gradevole e saporita. Inoltre la cottura ottimale ha consentito di raggiungere la giusta fragranza per esaltarne le proprietà.
Questa piadina integrale è sicuramente un buon prodotto, versatile anche con la combinazione di diversi tipi di farciture.

lunedì 3 giugno 2013

Piadamania e Piadina Regina

Iniziamo la nostra serie di recensioni sulle piadine artigianali/industriali con i prodotti, gentilmente offerti da Piadamania, col suo marchio Piadina Regina.
Non vi tedio con la descrizione dettagliata dell'azienda e del marchio, potete approfondire e avere maggior informazioni qui: Piadamania.
E' importante però sapere che questa è un'azienda che ha sede a Cassano Magnago (VA) ma con la sua unità produttiva a Riccione (RN), quindi nel cuore della Romagna. Come potrete vedere dalle foto sul sito e dalla loro descrizione, l'azienda prepara le piadine a mano, almeno per quel che riguarda la cottura.
La piadina che producono è quindi della tipologia riminese: abbastanza grande e sottile.
Il campione che ci è stato gentilmente offerto, consisteva in varie tipologie:

  • Piadina tradizionale
  • Piadina integrale
  • Piadina di Kamut
  • Piadina di farro
  • Piadina all'olio d'oliva


Come potete vedere dal sito, queste non sono tutte le piadine che producono, ma diciamo che sono una buona parte. Un ottimo campione per la nostra valutazione!
Per iniziare abbiamo confrontato tre tipi di piadine: tradizionale, Kamut e farro. Tutte le tipologie si trovano in confezioni sigillate conservate in atmosfera controllata.
Per fare il confronto ho seguito le indicazioni riportate sulle confezioni per quel che riguarda la cottura: le ho scaldate sulla teglia, per circa un minuto e poi le ho assaggiate sia farcite che semplici (senza nessuna farcitura, per intenderci).

Impressioni
La prima impressione che ho avuto, dopo averle aperte dalla confezione, quindi solo toccandole è quella di avere tra le mani un prodotto industriale. Durante la fase di manipolazione, per tirarle fuori dalle buste e metterle nella teglia ho avuto un po' di difficoltà perché più di una mi si è rotta. Quindi suggerisco, di fare attenzione in questa fase, mentre da calde il lavoro si semplifica e mantengono benissimo la loro forma. Tra quelle confrontate quelle che maggiormente hanno presentato questo problema erano le piadine di Kamut, soprattutto da fredde. Questo aspetto è comunque un problema particolarmente accentuato dalla farina di Kamut e dalla sua difficoltà ad amalgamarsi con gli altri ingredienti della piadina.
Sulla cottura vorrei fare un ulteriore appunto, nel senso che suggerisco di essere molto scrupolosi nei tempi, quelli indicati sulla busta sono giusti (circa un minuto): una cottura veloce non riscalda il prodotto e non lo fa tornare alla sua condizione ottimale, d'altra parte una cottura prolungata fa seccare se non bruciare la piadina rendendola dura e nuovamente poco gradevole.
Da cotte, le piadine si sono rivelate abbastanza gradevoli, certamente mangiate da sole non danno il meglio di se... meglio farcirle!
Ho sperimentato diverse farciture e sono rimasto soddisfatto del risultato finale. La piadina di Kamut l'avevo farcita con prosciutto cotto, lattuga e cipollotti, la piadina tradizionale l'abbiamo farcita con squacquerone e rucola mentre la piadina al farro l'abbiamo farcita con prosciutto cotto.

Piadina Tradizionale con squacquerone e rucola

Piadina di Kamut con prosciutto cotto, lattuga e cipollotto


Nel complesso, sono stato soddisfatto e ho molto gradito le tipologie di piadine che ho assaggiato. Quelle tradizionale e di farro sono state certamente quelle che ho maggiormente gradito per la fragranza e il sapore. Quella di Kamut si è rivelata un po' troppo "morbida" e nonostante la cottura ottimale ha mantenuto il suo aspetto "industriale".


lunedì 27 maggio 2013

Recensioni piadine

Ho deciso di offrire dei piccolissimi e modesti consigli ai tanti amici che seguono il blog e che non hanno facile accesso alla piadina romagnola per i più disparati motivi (non abitano in Romagna, non hanno modo di farsela a casa ... ), ma che vogliono cercare una valida alternativa a questa nostra prelibatezza.
Quindi, nei prossimi giorni, pubblicherò dei post recensendo piadine artigianali, quelle, per intenderci, che si trovano nei supermercati di tutta Italia.
Ho a disposizione alcuni marchi che sto assaggiando cercando diverse combinazioni con le farciture e che presto vi indicherò. Sicuramente non le ho individuate tutte, ma se avete suggerimenti o volete una recensione sulla vostra piadina preferita, contattatemi e sarò felice di darvi il mio modesto parere.
Se anche voi l'avete mangiata, non esitate a commentare la mia recensione per far sapere agli amici, la vostra opinione in merito.

Ciao!


domenica 26 maggio 2013

La ricetta della Piadina Romagnola

Si potrebbero scrivere libri e trattati su quali e quanti tipi di ricette ci siano sulla piadina. Potete girare tutte le case della Romagna e non troverete da nessuna parte due ricette uguali. Chiaramente chiedendo a tutti quale sia la ricetta originale, avrete sempre la stessa risposta: la loro.
La piadina è così: un simbolo e un riferimento per tutta la Romagna, ma anche un punto di separazione e di infiniti dibattiti quando ci si confronta sulla ricetta. 
Non mi cimenterò a farvi dei confronti tra la migliore o la peggiore piadina e non pretendo neanche di darvi la migliore ricetta di sempre, vi propongo invece la ricetta che faccio io e che si è sempre fatta a casa mia. La ricetta che vi propongo è per la piadina che si fa nelle zone del ravennate, quindi non troppo grande e un po' spessa.


Ingredienti (per 9-10 piadine):

1 kg di farina tipo 0
180g di strutto 
10g di sale
2 bustine di lievito per torte salate
2-3 cucchiaini di miele
200ml di latte


Preparazione:

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo... formare delle palline delle dimensioni di un pugno e stenderle fino allo spessore ci circa mezzo centimetro e circa 15 centimetri di diametro.
Cucinare nell'apposito testo di terracotta o nella teglia di ghisa pochi minuti da entrambi i lati avendo cura di praticare qualche foro con la forchetta durante la cottura. 
Farcire a piacimento... 
                                  ... la piadina sta bene con tutto...

Buon appetito!


martedì 21 maggio 2013

Il Blog di Piadina Romagnola

Eccoci qua. Da oggi, la pagina di Facebook Piadina Romagnola, ha aperto il suo blog ufficiale.
Con questo blog integreremo le notizie che mettiamo sulla pagina di facebook, quindi, non nascondetevi, ma lasciateci i vostri commenti e suggerimenti.
Ci saranno tante novità in vista per la piadina e useremo anche lo strumento del blog per farvele sapere e per avere il vostro parere.

Quindi, cari amici, continuate a seguirci numerosi e 

BUONA PIADINA!!!