Vota Piadina Romagnola su Net-Parade

domenica 12 ottobre 2014

Millefoglie di Piadina Romagnola in crema di funghi

Vi voglio presentare una ricetta, non ortodossa, a base di Piadina Romagnola. Devo dire che l'esperimento è assolutamente riuscito e la semplicità della ricetta mi permetterà di riproporla nuovamente.
Questo piatto l'ho ideato come seconda portata per una cena.
La ricetta è molto semplice e si basa su tre ingredienti: la Piadina, i funghi e la besciamella.




Ingredienti per 4 persone:
Piadine 5-6
Funghi freschi 500 g
Olio evo
Spicchio d'aglio
Farina 50 g
Latte 500 ml
Noce moscata q.b.
Burro 50 g
Pizzico di sale

Procedimento:

Fate dorare uno spicchio d'aglio, anche in camicia, in poco olio in un tegame basso. Togliete lo spicchio d'aglio e unite i funghi, tagliati grossolanamente ma in piccoli pezzi.
Abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Lasciate andare i funghi per circa 15 minuti.
Nel frattempo preparate la besciamella secondo la ricetta classica. Su internet se ne trovano di varie. Mentre fate intiepidire il latte, sciogliete il burro e incorporate lentamente la farina. Aggiungete il latte mescolando contiuamente per non creare grumi. Riportate sul fuoco, aggiungete la noce moscata e un pizzico di sale e continuate a mescolare fino al raggiungimento del bollore. Spegnete e lasciate intiepidire. Suggerisco una besciamella leggermente densa, poiché l'unione coi funghi la allenterà un po'.
Incorporate i funghi alla besciamella.
Utilizzate le piadine precedentemente cotte e tagliatele con un coppapasta del diametro di 7-9 cm, per ottenere i dischi del millefoglie. Tagliate tre dischi per porzione. Indicativamente servirano 3 piadine per 2 porzioni.

A questo punto non resta che comporre il millefoglie nel piatto: mettete un primo disco di piadina e copritelo con uno strato di besciamella e funghi. Continuate con un secondo disco di piadina ed un secondo strato di besciamella e funghi, e terminate con un terzo disco di piadina su cui stenderete un'ultimo strato, non troppo abbondante, di besciamella e funghi. 

Servite caldo e buon appetito!


venerdì 14 marzo 2014

Nonsolocooking: una serata romagnola a Milano.

Navigando per il web si trova di tutto. Oggi vi voglio parlare di un blog molto simpatico, Nonsolofood, dove l'amica Lidia che lo gestisce ci mostra un bellissimo esempio di come noi romagnoli, anche lontano da casa non ci facciamo mai mancare la piadina e anche di come la facciamo conoscere ad amici, conoscentie o semplici appassionati della buona cucina.
Il tutto è iniziato qualche tempo fa quando vidi su Instagram questa foto e mi incuriosii.



Ciao Lidia, partiamo dal principio. Ci dici due cose su di te e sulla piadina?
Mi chiamo Lidia e sono una romagnola cesenate, una foto-blogger e vivo a Milano.
La piadina che preparo è quella tipica cesenate: un po’ più spessa di quella riminese e un po’ più sottile di quella  del ravennate.
Come da tradizione, ci vorrebbe lo strutto, ma la tradizione viene da lontano. Inizia quando le famiglie contadine allevavano e poi ammazzavano il maiale in casa, e lo strutto era sano e buono.
Oggi, vivendo a Milano, trovo solo comunissimo strutto al supermercato ed allora preferisco sostituirlo ad un buon olio extra vergine di oliva. E in particolare, scelgo quello delle olive del giardino di Enrico, il mio ragazzo.

La cosa che mi ha molto colpito di te sono le tue iniziative e del modo che hai scelto per far conoscere la tua piadina.
Come dicevo, sono una food blogger e attraverso di esso faccio conoscere la mia piadina a tutti i miei followers. Inizialmente vedevano qualche scatto, perché da brava “food blogger” non mangio nulla senza prima avere fatto una foto. In seguito, durante una cena fra amici, ho pensato che sarebbe stato carino ospitare a casa mia le persone che avevano voglia di cucinare con me, imparare a fare la piadina e diventare un po’ romagnoli in una sera! Così è partito il progetto Nonsolocooking: per il momento con il tema piadina e crescioni.

La tua iniziativa Nonsolocooking, è davvero interessante ed è questo che mi ha colpito. Come funziona?
Il nome stesso, Nonsolocooking un po’ spiega il concetto: ospito a casa mia 8 persone che possono essere amici, conoscenti o sconosciuti per “fare insieme qualcosa” e sono partita con il cucinare insieme. Per iniziare, infatti, ho pensato di giocarmi un piatto importante della nostra tradizione romagnola, e apprezzata in tutta Italia e anche oltre: la piadina e i crescioni. 
Comunque, sto già pensando di organizzare anche altre attività.
Nonsolocooking non vorrei definirlo un corso di cucina vero e proprio, perché non sono ne una cuoca ne un’insegnante, ma una persona alla quale piace molto cucinare, piace ospitare e condividere quello che so e le mie passioni con gli altri. La serata è dedicata a chi vuole venire a cucinare insieme a me, per chiacchierare, conoscere nuove persone e mangiare la piadina romagnola, quella vera, fatta da una romagnola e con gli ingredienti sani e genuini.

Non posso che farti i complimenti per la bellissima iniziativa. Ma queste serate Nonsolocooking sono l’unica cosa che fai, o organizzi anche altre iniziative?
Ho iniziato un anno fa con La Colazione della Domenica perché da sempre la colazione è il momento che preferisco in assoluto. Questa è una colazione che inizia alle 11:30 e non finisce mai prima delle 15:30. Una bella tavola imbandita con tutte cose fatte da me, dal pane ad una vasta gamma di piatti dolci e salati. Effettivamente, più che una colazione è un brunch.
Poi è arrivata la Burger Night, non per cavalcare una moda, ma perché ho vissuto a New York per 6 anni e la ho imparato a fare l’hamburger: quello vero. In questo caso, la serata è totalmente americana ma rigorosamente “homemade”, pane compreso e il tutto innaffiato con dell’ottima birra artigianale.
Per quel che riguarda Nonsolocooking, in realtà si tratta dell’ultima iniziativa. E’ una serata partita qualche mese fa, e come dicevo, incentrata sulle mie origini romagnole!

Ora siamo curiosi, come si fa a partecipare ad uno dei tuoi eventi?
Per partecipare ad ogni evento social a casa mia, bisogna inviare una mail a booking@nonsolofood.com indicando a quale evento si vuole partecipare, il numero e nome dei partecipanti ed un recapito telefonico. Poi, io rispondo dando conferma o meno della disponibilità. Solo in seguito, ai confermati, verranno dati gli ultimi dettagli. Essendo casa mia non scrivo direttamente on line l’indirizzo, ma lo fornisco solo a chi parteciperà all’evento.

Chi sono i tuoi utenti tipici?
Il target è sui 25/40 anni. Tutte persone accumunate dalla appassionate per il cibo, che hanno voglia di stare con altre persone, chiacchierare e passare una serata in compgnia.
Per quel che riguarda gli eventi, ti posso dire che la Colazione della Domenica ha una prevalenza femminile, mentre la Burger Night e Nonsolocooking sono più equilibrate fra uomini e donne.

Quanti partecipanti hai per volta?
Il numero varia fra i 5 e gli 8 partecipanti. Ognuno ha la propria postazione con tanto di grembiule, tagliere e matterello!

Hai mai avuto delle difficoltà?
No, devo dire che dopo un anno che organizzo eventi social a casa mia, ho sempre avuto dei bellissimi ospiti e in alcuni casi sono anche nate delle bellissime amicizie.

Ma una volta fatta la piadina, poi ve la mangiate tutte li per li o se la possono portare a casa?
Dopo aver preparato e mangiato piadina e crescioni, e bevuto Sangiovese, faccio sempre preparare qualche extra che possono portare a casa.

Quando sarà il prossimo evento?
Il prossimo evento di Nonsolocooking sarà Martedì 18 Marzo, mentre per gli altri eventi vi invito a seguirmi sul mio Blog.

Grazie Lidia per la tua disponibilità e per condividere la tua Piadina.
Buona Piadina!



domenica 2 febbraio 2014

Piadina Mia, Inc. (Made in USA)

Navigando nel web ho trovato quasi per caso il sito di una azienda americana che produce piadine, ma non piadine industriali e basta, ma piadine fatte con amore e passione da una una romagnola che vive da molti anni negli USA.
Ho deciso quindi di scrivere alla proprietaria, Gloriana Casadei che si è rivelata una persona molto disponibile e ha accettato di rispondere a qualche domanda e curiosità su di lei e sulla sua impresa.
L'azienda si chiama Piadina Mia, Inc. e si trova in Michigan, USA.


Ti chiami Gloriana Casadei, la tua origine o almeno quella della tua famiglia è facile da intuire: ma toglici ogni dubbio, quali sono le tue origini?
Mi chiamo Gloriana Severini in Casadei. Mio padre e`marchigiano (Pesaro). Mia madre e` sammarinese. Io sono nata e cresciuta nella Repubblica di San Marino, emigrata con i miei genitori in USA da bambina. Ho conosciuto mio marito, Marcello Casadei, in Michigan (anche lui immigrante da San Marino).
Dopo il matrimonio, per motivi di lavoro, io, mio marito e i figli abbiamo vissuto tra gli USA e la Repubblica di San Marino.

Quando ti sei stabilita definitvamente negli States?
Come dicevo da bambina sono venuta in USA con i miei genitori. Ma dal 1990 ci siamo trasferiti defintivamente negli Stati Uniti con mio marito e i nostri figli.

Parlaci della tua azienda, come è nata? Quanto è grande?
Mi sono laureata in lingue (inglese, italiano e francese) alla WSU, Wayne State University, MI. Sono stata insegnante di lingue straniere, interprete/impiegata presso varie societa` italiane in USA: Fiat R & D, Tecnomagnete, Comau, Chrysler in Michigan.
Otto anni fa ho deciso di cambiare radicalmente mestiere. Ho voluto portare “un assaggio delle mie radici e origini nella mia terra adottiva.” L’unica ricetta che ancora non era stata conosciuta o americanizzata era la Piadina Romagnola.
La mia azienda Piadina Mia, Inc. è una piccola azienda artigiana.

Hai un segreto per la tua ricetta?
Si, più di uno. Segreti tramandati e rivelati da una cara amica produttrice di Piadina, nella Repubblica di San Marino, R&M Piadina (Dina Molinari), che mi ha guidato ed insegnato tante cose prima di aprire ufficialmente la mia attività.
Ma il mio segreto è quello di usare solo prodotti di alta qualità, nessun conservante, e tanta passione. Inoltre, amare il proprio lavoro, tenere contatti seri e professionali con i clienti, fare ciò che si fa con gioia, onestà ed impegno.

Che ingredienti usi? Li trovi tutti e facilmente negli USA o alcune cose le importi dall’Italia?
Gli ingredienti sono tutti ottimi prodotti provenienti dagli USA. Non usiamo lo strutto - il mercato americano è molto sofisticato e diverso - abbiamo vegans, vegetariani, ebrei, persone con diete particolari e con allergie alimentari. Abbiamo fatto una scelta di prodotti semplici ma di alta qualità.

Chi sono i tuoi clienti?
Prima di tutto colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei clienti. Ne ho di varie tipologie da Chef italiani, americani e di tante altre nazioni, a proprietari di ristoranti, caterers, coffee shops, delicatessens, senza escludere alcune piadinerie autentiche romagnole e supermercati con prodotti italiani. Alcuni esempi molto famosi sono: Piada NYC, Eataly Alti Cibi a NYC e Eataly Chicago. Da non dimenticare comunque anche i privati: famiglie italiane ed americane che me le ordinano regolarmente per avere sempre la piadina romagnola nel loro freezer e sulla loro tavola.
Grazie ad Internet, chi cerca la Piadina autentica negli USA ci trova e ci contatta regolarmente.

Ma spedisci piadine in giro per tutto il territorio americano?
Le spedisco in giro per gli USA ma non in tutti i 50 stati. Il nostro prodotto lo puoi trovare in: Arizona, California, Connecticut, Florida, Georgia, Illinois, Massachusetts, Michigan, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Texas, Virginia, Washington D.C., ed essendo vicino al Canada, anche in Ontario.

Hai molta concorrenza?
Se per concorrenza intendiamo la vera Piadina Romagnola, devo dire “no, nessuna concorrenza.” Attualmente, siamo gli unici produttori di piadina romagnola “wholesale”.
Se invece per concorrenza intendiamo “flatbreads - tortilla, quesadilla, pita, lavash, roti, naan” e tanti di coloro che fanno una tortilla e la chiamano Piadina, allora si. In questo caso ho molta concorrenza. Infatti, ci sono dei locali che usano il nome “Piada” ma il prodotto non assomiglia minimamente alla Piadina Romagnola. Pensa, chi ha mai sentito di farcire la piada con gli spaghetti? Eppure purtroppo, c’è chi lo fa. Fortunatamente chi conosce il vero prodotto, la vera Piadina, quella con la P. maiuscola, non può sbagliare o per dir meglio, non si fa ingannare! Cosa dispiace è che purtroppo la frase “Authentic Italian Food” è presente oramai dappertutto, ma non è sempre così.

Ora in Italia impazza lo Street food e la piadina ne è uno degli esempi più emblematici e ne andiamo fieri noi romagnoli. Com’è invece il rapporto degli americani con questo piatto tipico regionale, in particolare per loro che sono i capostipiti di fast food e di una certa tipologia di street food?
Abbiamo lottato tantissimo in questi otto anni per educare il pubblico di cosa è la vera piadina romagnola e per far capire che “Street Food” non è sinonimo di “Fast Food.” Si può mangiare bene e avere la qualità anche con lo street food. Io credo che anche a tavola, la qualità sia sempre molto più importante della quantità. Considera che in un paese dove l’obesità è un vero problema, non è facile spiegare che l’alimentazione sana è importante. Ci sono cibi e cibi...

La piadina si sposa con tutto. Si accosta anche a tantissimi salumi e piatti di altre regioni italiane e perché no, del mondo. Ma toglici una curiosità: gli americani come la preferiscono?
Gli americani mi hanno presentato tantissimi gusti da sposare con la nostra piadina. In cucina io sono abbastanza tradizionalista (lasagne verdi, ravioli, cappelletti, nidi di rondine, passatelli, ecc.) e anche con la piadina, preferisco sempre prosciutto, stracchino, rucola, nutella. Eppure, dei miei amici americani mi hanno fatto scoprire la mia Piadina con hummus, piadina e petto di pollo, piadina, peanut butter e jelly, piadina e formaggio Philadelphia. Ultimamente ho assaggiato crackers fatti dalla mia Piadina. Insieme abbiamo sperimentato con la Piadina/Pizza, la Piadizza! Squisita! Insomma, loro non hanno barriere culinarie. Io forse sono meno avventurosa o creativa in questo campo!

Vieni spesso in Italia? E quando vieni in Italia, ti porti le tue piadine o mangi quelle dei chioschi?
In Italia, prima di iniziare questa attività, venivo ogni anno o due. Ora diventa abbastanza difficile. Quest’anno sicuramente faremo “un giretto nella nostra Patria”. Ci mancano i parenti, gli amici e la nostra bella Italia.
Naturalmente in questi otto anni ho sempre portato la mia Piadina per farla assaggiare ai palati italiani. Con piacere posso dire che anche le “Buone Forchette” più difficili, hanno apprezzato e gradito la mia Piadina. Ovviamente però, anch’io ovunque vada in Romagna assaggio tutte le piadine.

Ora svelaci un segreto: è più buona la tua piadina o quella che trovi in Romagna?
Sinceramente devo dire che come in tutto il mondo, ci sono produttori che usano ingredienti di alta qualità, altri che purtroppo, il loro interesse primario è solo il guadagno. In Romagna ho mangiato delle ottime piadine farcite con porchetta, squacquerone, formaggi freschi nostrani, salame nostrano, carciofini, culatello, insomma con delle farciture che purtroppo qui in USA noi ce le sogniamo. La Romagna è la mia Ispirazione. Per quanto riguarda la piadina stessa, non è sempre eccezionale - a parte che però si puo` dibattere che la piadina può essere fatta in tanti, tanti modi. Sottile, spessa, con latte o con acqua, più soffice o più croccante, sfogliata...
In Romagna, c’è solo l’imbarazzo della scelta, e a volte dipende anche dai gusti, no?

Per informazioni:
Gloriana Casadei, President/owner
Phone: 248 821 3770
Email: gloriana@piadinamiausa.com 

-----------------------------------------------------------------------------


ENGLISH VERSION


Surfing the web I found the web site of this company. I was spellbound by discovering that in the USA there is a company that produces piadina, made with love by a Romagnola woman. Thank you Gloriana for your avaialbility and the time you spent on this.

Your name is Gloriana Casadei, your origins or your family origins are easy to grasp. But tell us, where are you from, exactly?
My name is Gloriana Severini-Casadei. My father is from le Marche (the city of Pesaro). My mother is Sammarinese. I was born and raised in the Republic of San Marino and as a young girl, immigrated in the U.S.A. where I met my husband in Michigan, who is also from San Marino.
Over the years, my husband, my children and I moved to and from the USA and San Marino several times because of work.

When did you establish your home in the USA, definitely?
I came to the USA with my parents as a child. It’s since 1990 that my husband, son and daughter and I have lived in the USA.

What about your company? When did you found it and how big it is?
I graduated from Wayne State University, MI, - B.A. in English, Italian and French.  My career is language instructor (and ESL), interpreter/translator for various Italian companies based in the U.S.: Fiat R&D, Tecnomagnete, Comau, Chrysler in Michigan.
Eight years ago I decided to radically change career. I wanted to bring “a taste of my roots and origins to my adoptive land”. The only recipe not yet known or Americanized was Piadina Romagnola.
Piadina Mia, Inc. is a small artisinal company.

Do you have any secrets in your Piadina’s recipe?
Yes, more than one, thanks to a dear friend and producer of Piadina in the Republic of San Marino, R&M Piadina (Dina Molinari), who guided me and taught me many things before I officially opened my company. She revealed many trade secrets.
My personal secret: to use strictly high end, quality products, no preservatives and much passion, to love one’s work, to keep professional and honest relations with clients, to do whatever one does with joy, honesty and commitment.

Which are the ingredients of your piadina? Did you find them in the USA?
The ingredients we use are quality products from the USA. We do not use pork fat - the U.S. market is very sophisticated and diverse from the Italian one - we cater to vegans, vegetarians, the Jewish population, persons with diet restrictions and with food allergies. We made a choice to use simple products but high in quality.

And what about your clients?
A special thank you goes out to all my clients: Italians, Americans and all Chefs of various nationalities, restaurant proprietors, caterers, coffee shops, delicatessens, authentic Piadine restaurants and Italian specialty markets. Piada NYC, Eataly Alti Cibi in NYC and Eataly Chicago are several names. Last but not least, private individuals, Italian and American families who regularly order so as to always have Piadina Romagnola in their freezer and on their tables.
Thanks to the Internet because whoever is looking for authentic Piadina can find us and contact us regularly.

Do you deliver piadina in the whole country?
Not all 50 states however we are in quite a few: Arizona, California, Connecticut, Florida, Georgia, Illinois, Massachusetts, Michigan, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Texas, Virginia, Washington D.C., and being near Canada, we are also in Ontario.

Do you have competitors?
If with competition you mean Piadina Romagnola, I must say “no, we have no competition”. We are presently the sole wholesale producer of Piadina Romagnola.
However, if by competition we mean “flatbreads in general - tortilla, quesadilla, pita, lavash, roti, naan” and all those who make a tortilla and they call it Piada, then yes, we have a lot of competition. In fact, there are some restaurants that use the name “Piada” but the product does not resemble Piadina Romagnola. Who has ever heard of making piada and filling it with spaghetti? Unfortunately, some here do. Yet luckily, whoever knows the real product, the true PIADINA, cannot be mistaken or rather, cannot be fooled! What is truly sad is that the phrase “Authentic Italian Food” is nowadays appearing everywhere, but it really isn’t so.

Piadina is one of the most famous Italian Street food and in Italy we are recognizing it. What about the Americans with piadina as a street food, since they are the ancestors of “fast food” and some kinds of “street food”?
We have fought a strong battle in these eight years to expose and educate the public as to what piadina romagnola is and to show that “Street Food” is not synonymous to “Fast Food”. One can eat well and enjoy quality products and still have street food. I believe that quality is so much more important than quantity when it comes to what goes on our tables... In a nation where obesity is a true problem, it isn’t easy to explain that a healthy diet is necessary. There are foods and there are foods...

Piadina is very good with lots of flavors, not only from Romagna, but also from other Italian regions and maybe the world. Which is the favorite taste for Americans?
Americans have introduced me to many flavors that marry well with our Piadina. When cooking, I am a traditionalist (lasagne verdi, ravioli, cappelletti, nidi di rondine, passatelli, ecc.) and even with piadina I always prefer prosciutto, stracchino, arugula, nutella - these are my usual choices. Yet, through my American friends I have discovered Piadina with hummus, Piadina with chicken breast, Piadina and peanut butter & jelly, Piadina and Philadelphia cream cheese.  Together we have experimented on Piadina/Pizza or Piadizza! Delicious! I guess they don’t have culinary barriers. Here I am much less adventurous or creative!

How often do you travel to Italy? And, when you travel to Italy, do you bring your own piadina?
Before having this business I used to travel to Italy at least once a year or so. Now it’s not so easy. This year we are definitely planning a “trip back to the homeland.” We miss our relatives, friends and our beautiful Italia.
Naturally, in these past eight years I have always brought my Piadina to have Italian palates taste it. It’s with pride and pleasure that even the most difficult connaisseurs have appreciated my Piadina.
Obviously I too, when in Romagna I try all piadine.

And the last, do you prefer your own piadina or the original Piadina Romagnola made in Romagna?
I must say that just like all over the world, there are producers/manufacturers who use high quality ingredients and others who, sadly, prefer high profits as their primary goal. I have eaten outstanding piadine in Romagna, filled with porchetta, squacquerone, regional soft cheeses, homemade salame, baby artichokes, culatello. Some fillings that we can only dream of having here in the USA. Romagna is my Inspiration. As for piadina alone, it’s not always exceptionally good - although one can argue that piadina can be made in many, many ways. Thin, thick, with milk or with water, soft or crispy, sfogliata. 
In Romagna, we have too many good choices, and sometimes it’s simply a matter of taste, right?

For further information contact:
Gloriana Casadei, President/owner
Phone: 248 821 3770




domenica 26 gennaio 2014

Piadina MDR

Oggi vi riporto una ricetta proposta da uno degli amici della Piadina Romagnola.
La sua idea l'ho trovata su Instagram.
Non è una preparazione molto ortodossa, ma è certamente gustosa.



Ingredienti: 
- Piadina, magari fatta in casa
- Petto di pollo
- Stracchino o squacquerone
- Provola
- Una o due foglie di Insalata

Preparazione
Cucinare il petto di pollo alla piastra. Una volta cotto, tagliarlo a striscioline.
Cucinare la piadina. A cottura ultimata da una parte, cioè mentre la piadina finisce di cucinarsi dall'altro lato, stenderci lo stracchino o lo squacquerone in base a quello che avete scelto.
Prestando attenzione a non bruciare la piadina, aggiungete poi il petto di pollo, la provola e le foglie di insalata.

Una volta inseriti i vari ingredienti, arrotolatela.

Mangiatela calda!




Tortello alla lastra

Oggi vi volevo parlare di un parente della piadina: il tortello alla lastra, un piatto della tradizione romagnola, in particolare di quella montanara. Meno noto della piadina o dei crescioni/cassoni, ma non per questo meno gustoso.
Sono un piatto povero, fatto con ingredienti semplici e disponibili in base alla stagione ai prodotti dell'orto e della casa.
I tortelli sono degli impasti di piadina ripieni e chiusi che vengono cotti sulla pietra refrattaria, lastra, meglio nota come teglia.







Ricetta

Per la sfoglia:
1 kg. di farina di grano, acqua e sale 
Per il ripieno: 
1 kg. di patate, 200 g di lardo, 2 uova, 2 spicchi d’aglio, sale e pepe
Insieme alle patate si può mettere la zucca. 

Preparazione
Per la sfoglia bisogna impastare sul tagliere la farina con acqua e sale fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Una volta pronto, l'impasto, va steso col mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile.

Per il ripieno, lessate le patate e cucinate la zucca (se la volete mettere), intanto soffriggete il lardo con l'aglio per pochi minuti. 
Quando le patate e l'eventuale zucca sono pronti, passatele con uno schiacciapatate, aggiungete le uova e condite con il lardo soffritto.

Quando il ripieno è pronto stendete su una metà della sfoglia (cruda) l'impasto, che poi coprirete con l'altra metà. L'ideale è creare dei quadretti di 8-10 cm in maniera che sia poi più semplice tagliarli e richiuderli senza che il ripieno esca.
Una volta ripiegata la sfoglia, il taglio dei tortelli si fa con una rotella e si finisce la chiusura con le punta delle dita.

Una volta chiusi sono pronti per essere cotti: sulla lastra, come una volta, oppure sulla teglia della piadina di ghisa o terracotta.
La cottura, molto simile a quella della piadina, prevede che il tortello debba stare sul piano di cottura 3-4 minuti, girandolo e cucinandolo finché entrambe le superfici non abbiano assunto il classico colorito dorato con punte di bruciatura.

Serviteli caldi, anche se gli esperti dicono che sono buoni anche freddi il giorno dopo.

E Comunque, Buon Appetito!